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Come creare un piano editoriale social con i fiocchi
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Come creare un piano editoriale social con i fiocchi

Il tuo piano editoriale social dalla A alla Z!

Ogni volta la storia si ripete “devo preparare il piano editoriale social per il prossimo anno“.
Solitamente il dramma inizia verso la fine dell’anno in corso, ma potrebbe anche succedere durante l’anno, magari a causa di nuovi progetti oppure in seguito a delle nuove consapevolezze.

A volte, però, c’è una grande confusione tra “piano editoriale”, “calendario editoriale”, “rubriche”, “argomenti”, e chi più ne ha più ne metta.
Ecco qui troverai tutte le risposte che cercavi, in modo da aiutarti a creare un piano editoriale con i fiocchi!

Cos’è un piano editoriale social?

Spesso il “piano editoriale social” viene visto e vissuto come la panacea di tutti i mali, da quello dipende tutto!
Ecco sfatiamo subito questo mito, indubbiamente è molto importante, ma semplicemente perché ti aiuterà ad organizzarti e a raccogliere le idee dei tuoi contenuti.
Diciamo che è un tassello importantissimo, ma non l’unico.

Immagina il piano editoriale come un grosso raccoglitore dei contenuti che pubblicherai/vorresti pubblicare sui tuoi canali, dai social al blog.
Ecco questo immenso raccoglitore starà a te decidere se averlo cartaceo oppure digitale. C’è chi preferisce il foglio, ma c’è anche chi preferisce ad esempio Excel!
Nel corso degli anni ne ho visti diversi, diciamo che ognuno ha il suo metodo, l’importante è, però, includere tutto quello che deve esserci.
Il tutto, poi, verrà calendarizzato, per avere una visione più ampia e ben intervallata delle pubblicazioni e renderle il più efficaci possibili.

Probabilmente ti sorgeranno due domande:

In che senso più efficaci?

Ti faccio un esempio banale, se sono un ristorante e voglio fare una promozione per il menù di Natale, non posso pensare di non aver ancora pubblicato nulla ad inizio Dicembre, quando magari i miei competitor iniziano a pubblicare a metà Novembre; non credi?!
Quindi, così facendo, mi ricorderò dei contenuti che avrei voluto pubblicare legati a questa festività e li andrò a programmare nelle giuste date.

“Ma quindi butto giù delle idee random?”

Vorrei poter dire con certezza “NO“, eppure non sarebbe totalmente corretto.
In che senso?”
Nel senso che è un po’ come quando si pensa al rapporto carboidrati-dieta, non sono chiaramente un medico nutrizionista ma sono consapevole che sia una questione delicata!

Diciamo che le idee random sono un po’ come i carboidrati nella dieta, c’è chi dice sì e chi dice no; io non mi esprimerò riguardo i carboidrati ma ti dirò la mia sulle “idee random”: sì ma con moderazione. Proseguendo nella lettura capirai anche il perché!

Come creare un piano editoriale social: fase 1

Cerca di uscire dalla logica che il piano editoriale social è “solo un raccoglitore di contenuti calendarizzati” e focalizzati solo sulla parola CONTENUTI.
Tutti i contenuti presenti nel piano editoriale social non sono lì “per caso” e neanche perché una mattina ti sei svegliato con una gran voglia di scrivere un post su “le dimensioni di tutti i formati per Instagram”.
I contenuti sono stati scelti!

Ma in base a cosa scelgo i contenuti per il mio piano editoriale social?

Se spetta a te il duro compito, raccogli le idee e organizza un brief, dove i punti principali saranno:

  • individuare gli obiettivi aziendali, quindi il mai scontato “che obiettivi abbiamo?”
  • individuare i prodotti o servizi da promuovere per capire poi come poterli promuovere!
  • individuare, quindi, pregi e difetti dei nostri prodotti e/o servizi
  • individuare chi sarà il nostro target, fino alla creazione delle Buyer Personas, per definire bisogni, aspettative e sogni
  • individuare il contesto, composto dai nostri competitors, dal settore e dal mercato
  • individuare i valori chiave del brand (noi solitamente ne stabiliamo una decina)

Non appena definiti questi aspetti potrai capire se hai a disposizione tutti gli strumenti necessari a “colpire” il tuo target.
Chiediti quindi:

  • siamo sui social network giusti?
  • abbiamo un database utilizzabile?
  • strategie SEO?
  • campagne di advertising?
  • quante persone ci servono?
  • quale budget abbiamo?

Definire e pianificare i contenuti: fase 2

Solo ora le “idee random” potranno avere un senso, purché in linea con quanto stabilito!
Per definire i contenuti che dovrai andare a creare tieni sempre mente che: ogni social ha un modo diverso di comunicare.

Hai poco tempo o poche risorse a disposizione?
Non temere, i tuoi obiettivi e le tue analisi ti diranno su quale social network dovrai puntare! Svilupperai una content strategy consapevole e realista.

In questa fase ti consiglio di controllare e studiare che tipo di festività e/o eventi ci sono riconducibili al tuo prodotto e/o servizio.
Sarà utile creare e programmare dei contenuti per queste occasioni.

ATTENZIONE: i contenuti che vengono creati per occasioni/ricorrenze spesso sono visti dagli utenti come finti e/o noiosi e/o scontati. Mi raccomando seleziona solo quelli realmente in linea col tuo settore o per i quali ti batti realmente!

“Ma ogni quanto pubblico?”

Indovina? Dipende!
Dipende da quanto tempo hai a disposizione, da quanti contenuti riesci a creare e per quanto tempo riuscirai a mantenere lo stesso ritmo.
Perché anche sui social: la costanza premia!
Se vuoi un suggerimento generico, o un piccolo ripasso, ad oggi una pagina Linkedin può pubblicare anche un solo contenuto a settimana, una pagina Facebook può girare senza grossi problemi pubblicando 3 volte a settimana, su Instagram puoi pubblicare tutti i giorni e su Twitter anche in più momenti nella stessa giornata.

“E gli orari?”

Anche qui dipende, sicuramente posso consigliarti di provare diverse fasce orarie e, successivamente, individuare quali contenuti hanno riscosso maggior successo (anche se sappiamo che nessun contenuto è uguale ad un altro!).
In media posso dirti che gli orari, italiani, più amati tendono ad essere tra le 8:00 e le 9:00, tra le 13:00 e le 16:00 e tra le 21:00 e le 22:30.

Aspetti tecnici da considerare per la creazione del piano editoriale social: fase 3

  • L’occhio vuole la sua parte: crea un tuo stile, definisci i tuoi colori, imposta dei template. Sii il più possibile riconoscibile.
    Ti avviso, ti annoierai presto del font, dei colori e del template, l’utente però ringrazierà!
  • Individua i temi che vuoi trattare: se ti specializzi su un determinato argomento/settore rimanendo coerente avrai fatto jackpot!
    Le persone non cercano tuttologi, le persone cercano professionisti veri.
    Qui poi ci sono diverse linee di pensiero, ovvero c’è chi pensa che per un mese si parli solo di un argomento e chi invece preferisce sviluppare più argomenti contemporaneamente.
    Io preferisco la seconda, ma sta a te decidere!
  • Stabilisci delle rubriche editoriali: esempio se la macro-categoria sono i social potremo prevedere una rubrica informativa, una di approfondimento e così via!
  • In quanti siete a creare i contenuti? Se tutti devono avere la possibilità di mettere mano ad un calendario condiviso e creare contenuti ovunque, scegli soluzioni online ed evita la carta.
    Noi in agenzia, ad esempio, per il calendario editoriale usiamo file condivisi online.

Se vuoi conoscere i tools che usiamo e altri tools utili per creare un piano editoriale social ti rimandiamo al carosello che abbiamo creato su Instagram!

Concludendo, non c’è una sola regola ed un unico metodo, ne esistono molti quando parliamo di piano editoriale social ma esiste un’unica verità:

Content is the king

Bill Gates, 1996

cos’è il Business Manager-diversamente-digitali
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Facebook Business manager cos’è e come è strutturato

La domanda delle domande: il Facebook Business Manager cos’è?

Ecco, rispondo subito senza troppi giri di parole a “cos’è il Business Manager” citando le parole di Facebook (tradotte in italiano):

Business Manager aiuta gli inserzionisti a integrare le iniziative di marketing di Facebook nella loro attività commerciale e con partner esterni. Puoi utilizzare questa piattaforma gratuita per:
pubblicare e monitorare i tuoi annunci
gestire risorse come le tue pagine e gli account pubblicitari
aggiungere un’agenzia o un partner di marketing per gestire la tua attività.

Facebook help center

Lo ammetto, capisco chi pur leggendo questo testo ancora ha dei dubbi, cercherò quindi di spiegarti tutto nel dettaglio e a capire, una volta per tutte, “ma il Business Manager cos’è?”.

Immagina il Business Manager come un tool, quindi uno strumento, che Facebook mette a disposizione per aziende, agenzie e professionisti, in maniera completamente gratuita.
Insomma è utile per tutte quelle persone che voglio utilizzare Facebook in maniera professionale.

ATTENZIONE: parliamo di Facebook, ma, in realtà, sul Business Manager possiamo fare e gestire anche le inserzioni di Instagram (e non solo), ti ricordo anche che Instagram è di proprietà di Facebook.

Ma perchè devo usarlo davvero il Business Manager?

Una volta capito che è uno strumento professionale, dobbiamo capire sicuramente i pro, ed eventualmente anche i contro, che potremmo avere utilizzando questo tool.

PRO

  • è uno strumento gratuito, online, offerto dalla piattaforma stessa, perché non beneficiarne?
  • avrai la possibilità di assegnare ruoli e gestire sia i tuoi collaboratori che i professionisti
  • potrai impostare e strutturare il tuo target e le campagne di remarketing e retargeting
  • avrai anche la possibilità di utilizzare strumenti “extra” (esempio pixel, dinamic ads, etc.)
  • potrai chattare direttamente con il team di Facebook per qualsiasi dubbio o domanda
  • secondo Facebook il Business Manager divide la vita privata dalla vita lavorativa (esempio puoi assegnare ruoli a persone di cui ti basta avere solo la mail, senza doverle aggiungere tra gli amici, rispettando quindi la tua vita privata)

CONTRO

  • l’interfaccia ha un’usabilità non molto intuitiva, potrebbe quindi “spaventare” inizialmente
  • spesso, purtroppo, potrebbero esserci dei bug, a cui non avrai mai una reale risposta
  • seppur ci siano numerose guide e supporti di Facebook per insegnarti ad utilizzare lo strumento, non sono mai totalmente chiari ed esaustivi.

QUANDO DOVRESTI USARLO

  • se sei un’agenzia, o comunque ti occupi di digital, non puoi pensare di creare campagne di marketing per i tuoi clienti utilizzando strumenti non professionali
  • se sei un’azienda o hai una tua attività e vuoi utilizzare i social per farti conoscere, sicuramente strutturare delle campagne di retargeting e remarketing, in maniera efficiente ed efficace, potrà aiutarti molto
  • se ti registri e segui tutte le procedure di set up iniziali del Business Manager Facebook ti emetterà fattura ogni volta che investirai dei soldi in pubblicità
  • se vuoi avere la possibilità di chattare con l’assistenza ogni qual volta si presenta un problema sulla tua pagina (Facebook o Instagram)
  • se credi nell’importanza dei social e li vuoi sfruttare al 100%.

QUANDO NON DOVRESTI USARLO

  • se non hai tempo e voglia di imparare ad utilizzare lo strumento, perché magari i social non sono “troppo importanti” per la tua attività
  • se pensi sia sufficiente cliccare il tasto “promuovi” sotto il post per ottenere nuovi clienti/generare vendite
  • se non lavori nel settore digital e non hai un’attività ma hai un tuo profilo personale senza nessuno scopo, puoi continuare a pubblicare le tue bellissime foto senza accedere al Business Manager!

Riassumendo, quindi, il Business Manager è uno strumento che offre diversi vantaggi, uno tra i più grandi è la possibilità di creare pubblici personalizzati e, quindi, di poter fare una complessa ma utilissima serie di ragionamenti per non “perdere” mai il pubblico interessato ai tuoi prodotti o servizi.

Come Google ha la sua piattaforma per creare le Google Ads, anche Facebook e Instagram hanno la loro piattaforma.

Il rischio, reale, è di sperperare denaro illudendosi che le piattaforme non funzionano. Quindi, come qualunque strumento, è buona norma studiare e capire il funzionamento, prima di pensare a grossi investimenti.

“Business Manager cos’è mi è chiaro, ma devo iscrivermi?”

Come prima cosa per poter usare il Business Manager devi avere un account Facebook personale (quello che usi per spiare cosa fanno gli altri e condividere foto di gattini per intenderci!).

Qui, solitamente nasce il primo DRAMMA:

“non voglio usare il mio profilo personale per la pagina aziendale, il Business Manager non avrebbe dovuto tenere separate le cose?”

utente x

La pagina aziendale deve essere creata da un profilo personale. All’interno della pagina si potranno aggiungere le altre persone con i rispettivi ruoli.
Ognuno accederà alla pagina tramite il proprio profilo ma, dall’esterno, nessuno vedrà chi fa cosa.
Come l’azienda è creata da persone, anche la pagina aziendale lo è.

Seguendo lo stesso ragionamento anche l’iscrizione al Business Manager deve essere legata al proprio profilo personale. Condivideremo poi solo la nostra mail, niente di più!

Per iscriversi basterà andare su https://business.facebook.com/ e seguire i passaggi guidati fino alla “fine”. Ora il nostro account su Business Manager è stato creato!

Nel caso in cui tu abbia già delle pagine aziendali potrai inserirle, altrimenti potrai farlo in un secondo momento.

Mi raccomando però, ci sono una serie di passaggi iniziali abbastanza “noiosi”, ma estremamente necessari da fare. Si deve impostare da subito tutto nella maniera più corretta, soprattutto per quanto riguarda la proprietà delle varie pagine (non entreremo nel dettaglio in questo articolo, perché qui il focus è capire cos’è il Business Manager).

Com’è strutturato il Business Manager?

Come ti avevo anticipato, ma come avrai visto anche dall’immagine sopra, a colpo d’occhio potrebbe non sembrare la cosa più semplice del mondo; in realtà, come tutte le cose, ci si deve prendere la mano!

Accedendo al tuo account Business Manager troverai i diversi Account Business Manager delle varie aziende/attività.
All’intento di ognuno possono esserci fino a 5 account pubblicitari (si può richiedere un incremento se necessario).
Accedendo all’account pubblicitario si ha la possibilità di (cliccando in alto a sinistra):

  • accedere alle impostazioni del Business Manager
  • accedere alle impostazioni dell’account pubblicitario (per esempio metodi di pagamento e fatturazione)
  • gestire lo shop
  • impostare il pixel nella sezione “eventi”
  • impostare la audience del tuo account pubblicitario
  • scaricare le proprie fatture
  • creare inserzioni con diversi obiettivi (ad esempio notorietà, conversione o considerazione)
  • molto altro ancora.

Con questo articolo spero di averti aiutato a comprendere “Il Business Manager cos’è” e la sua importanza.
Nel prossimo articolo, invece, potrei approfondire la struttura e le impostazioni base che ti ho citato!

Fammi sapere se potrebbe esserti utile!